La malattia del legionario
La malattia del legionario è la forma polmonare, potenzialmente grave, della legionellosi: un’infezione respiratoria causata dal batterio Legionella, che si contrae per inalazione di aerosol contaminato e che, nei casi più severi, richiede ricovero ospedaliero. Il nome deriva da una storica epidemia avvenuta negli Stati Uniti nel 1976, evento che ha portato all’identificazione stessa del batterio.
L’origine del nome: l’epidemia di Philadelphia del 1976
Nel luglio 1976 si tenne a Philadelphia un raduno della American Legion, la principale associazione di veterani militari statunitensi, in occasione delle celebrazioni per il bicentenario dell’indipendenza americana. Nei giorni successivi al raduno, un numero consistente di partecipanti sviluppò una grave forma di polmonite di causa inizialmente sconosciuta, con alcuni decessi.
Le indagini epidemiologiche e microbiologiche che seguirono portarono, nei mesi successivi, all’identificazione di un batterio precedentemente non descritto come agente responsabile dell’epidemia. In onore dell’evento che ne aveva permesso la scoperta, il batterio fu denominato Legionella, e la malattia da esso causata prese il nome di “malattia del legionario” (in inglese, Legionnaires’ disease). Le indagini successive riportarono la fonte del contagio al sistema di climatizzazione dell’hotel che ospitava l’evento.
Questo episodio è considerato un punto di svolta nella storia della microbiologia sanitaria: da allora la comunità scientifica ha progressivamente approfondito la conoscenza di questo batterio, del suo comportamento negli impianti idrici e di climatizzazione, e delle modalità per prevenirne la diffusione. Per un quadro più ampio su cos’è il batterio e come si comporta, vedi la pagina cos’è la Legionella.
Come si manifesta la malattia del legionario
Si tratta di una polmonite, spesso a esordio relativamente rapido, generalmente accompagnata da febbre alta, tosse, dolori muscolari, brividi e senso di malessere generale marcato. Nei casi più severi può comportare difficoltà respiratorie significative e necessità di cure ospedaliere. Il quadro sintomatologico completo e le indicazioni su quando rivolgersi a un medico sono descritti nella pagina dedicata ai sintomi della legionellosi.
Questa pagina non fornisce indicazioni diagnostiche o terapeutiche: qualunque sospetto va sempre valutato da un medico.
Chi è più esposto al rischio di forme gravi
Come per altre infezioni respiratorie, alcuni fattori sono generalmente associati a un rischio maggiore di sviluppare la forma grave della malattia:
- età avanzata;
- abitudine al fumo;
- patologie polmonari o cardiovascolari croniche;
- sistema immunitario indebolito, per patologie o terapie in corso.
Questo non significa che le persone senza questi fattori siano esenti da rischio, ma che la sorveglianza e la prevenzione devono essere particolarmente attente in contesti che ospitano popolazioni fragili, come strutture sanitarie e RSA.
La differenza con la febbre di Pontiac
Accanto alla malattia del legionario, lo stesso batterio può causare una forma clinica molto più lieve, nota come febbre di Pontiac, dal nome della città del Michigan dove fu descritta per la prima volta in un’epidemia del 1968 (anni prima ancora della scoperta del batterio stesso). La febbre di Pontiac si presenta con sintomi simil-influenzali — febbre, mal di testa, dolori muscolari — ma senza polmonite, e si risolve generalmente in pochi giorni senza complicazioni.
Le due forme condividono la stessa causa (il batterio Legionella) e la stessa modalità di trasmissione (inalazione di aerosol), ma differiscono nettamente per gravità clinica, evoluzione e necessità di cure. La differenza principale sta proprio nel coinvolgimento polmonare, presente solo nella malattia del legionario.
Perché conoscere questa storia è utile a chi gestisce una struttura
L’epidemia di Philadelphia ha dimostrato in modo drammatico come un impianto di climatizzazione mal gestito possa trasformarsi in una fonte di contagio su larga scala. È da questo episodio che nasce, in tutto il mondo, l’attenzione normativa e tecnica verso la prevenzione della Legionella negli impianti idrici e di raffreddamento — attenzione che oggi, in Italia, è regolata dalle Linee Guida della Conferenza Stato-Regioni: ne parliamo nella pagina dedicata alla normativa Legionella in Italia.
Gestire correttamente temperature, manutenzione e controlli analitici degli impianti resta, quasi cinquant’anni dopo Philadelphia, il modo più efficace per prevenire nuovi episodi simili: per un quadro operativo completo, vedi la pagina dedicata alla prevenzione della Legionella e il servizio di analisi Legionella acqua offerto da Labservice.