Disinfezione chimica e iperclorazione
La disinfezione chimica, comunemente detta iperclorazione, è un metodo di bonifica che consiste nell’immettere nell’impianto idrico una soluzione disinfettante, generalmente a base di cloro, a una concentrazione superiore a quella normalmente utilizzata per la potabilizzazione, mantenuta in circolo per un tempo di contatto sufficiente a eliminare la Legionella. È uno dei due metodi principali impiegati negli interventi di bonifica e disinfezione degli impianti idrici di Labservice.
Come funziona l’iperclorazione
Il trattamento si articola in fasi successive:
- Preparazione della soluzione disinfettante alla concentrazione stabilita in base al tipo di impianto e all’estensione della rete.
- Immissione nell’impianto e circolazione della soluzione in tutti i rami della rete, compresi accumuli e tratti periferici.
- Mantenimento del tempo di contatto necessario affinché il disinfettante agisca su tutta la rete, comprese le zone più distanti dal punto di immissione.
- Risciacquo dell’impianto per rimuovere il disinfettante in eccesso e riportare la concentrazione di cloro residuo entro i valori compatibili con il normale utilizzo dell’acqua.
- Verifica finale della concentrazione residua prima della riattivazione dell’erogazione ordinaria.
Vantaggi della disinfezione chimica
- Applicabile anche a impianti che non possono raggiungere in sicurezza le alte temperature richieste dallo shock termico.
- Azione capillare: la soluzione disinfettante raggiunge tutti i punti della rete percorsi dall’acqua durante il tempo di contatto.
- Metodo riconosciuto tra gli interventi di bonifica indicati dalle Linee Guida per la prevenzione e il controllo della legionellosi (Conferenza Stato-Regioni, 2015).
Limiti e attenzioni
- Durante il trattamento e nella fase di risciacquo, l’acqua dell’impianto non è utilizzabile per uso potabile o igienico e l’erogazione va sospesa o segnalata agli occupanti dell’edificio.
- Un dosaggio non corretto o un risciacquo insufficiente possono lasciare residui di disinfettante superiori ai limiti previsti o favorire fenomeni di corrosione su alcuni materiali.
- Richiede la gestione in sicurezza di sostanze chimiche, con dispositivi di protezione individuale per il personale e misure per evitare l’esposizione degli occupanti dell’edificio.
Sicurezza durante l’intervento
La disinfezione chimica va eseguita da personale con competenza tecnica specifica sul dosaggio, sui tempi di contatto e sulle procedure di risciacquo. Durante l’intervento è necessario:
- informare preventivamente gli occupanti della struttura sulla sospensione temporanea dell’erogazione;
- segnalare in modo visibile i punti di erogazione non utilizzabili;
- verificare la concentrazione di cloro residuo prima di ripristinare l’uso ordinario dell’acqua;
- documentare le fasi dell’intervento, compresi i valori di concentrazione utilizzati e i tempi di contatto.
Quando è la scelta più indicata
L’iperclorazione è generalmente preferibile quando l’impianto non può raggiungere in sicurezza le temperature necessarie per lo shock termico, oppure come trattamento complementare in impianti particolarmente estesi o con tratti di difficile accesso termico. La scelta tra i due metodi va sempre valutata caso per caso in base alla configurazione dell’impianto.
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