Legionella negli impianti idrici
Gli impianti idrici, in particolare quelli di acqua calda sanitaria, favoriscono la proliferazione della Legionella quando la temperatura dell’acqua rientra nella fascia critica 25-45°C in qualche punto del percorso e quando il ricircolo non è sufficiente a evitare zone di ristagno. Una progettazione e una manutenzione attente a questi due fattori — temperatura e ricircolo — sono il principale strumento di prevenzione a livello impiantistico.
Perché proprio l’acqua calda sanitaria è un punto delicato
A differenza dell’acqua fredda, che nella maggior parte dei climi italiani resta generalmente al di sotto della fascia critica di sviluppo del batterio, l’acqua calda sanitaria attraversa spesso, lungo il suo percorso dal boiler ai punti di erogazione, la fascia di temperatura in cui la Legionella prolifera più attivamente. Questo non significa che l’acqua calda sia intrinsecamente più pericolosa, ma che il suo impianto richiede un’attenzione specifica alla gestione della temperatura, per mantenerla al di fuori della fascia critica nei punti di accumulo e nella rete di distribuzione, per quanto compatibile con la sicurezza degli utenti rispetto al rischio di scottature.
Il ruolo della temperatura
La temperatura è probabilmente la variabile più importante nella gestione del rischio Legionella negli impianti idrici:
- Temperature troppo basse nei boiler o negli accumuli, spesso impostate per ridurre i consumi energetici, possono favorire la proliferazione del batterio se rientrano nella fascia critica;
- Temperature elevate nei punti di accumulo e in fase di trattamento termico periodico contribuiscono a inattivare il batterio, ma vanno sempre bilanciate con la sicurezza degli utenti, in particolare nelle strutture con persone fragili o bambini, per evitare il rischio di ustioni ai punti di erogazione;
- Escursioni di temperatura lungo il percorso: un impianto ben progettato mantiene una temperatura il più possibile uniforme dal punto di produzione fino al rubinetto, evitando tratti “freddi” intermedi che possono diventare zone favorevoli alla proliferazione.
Il ruolo del ricircolo
Il sistema di ricircolo dell’acqua calda sanitaria fa sì che l’acqua non presente nei punti di erogazione continui comunque a circolare nell’impianto, mantenendo temperature più uniformi ed evitando che rimanga ferma e si raffreddi in tratti di tubazione poco utilizzati. Un ricircolo ben progettato e mantenuto in efficienza riduce significativamente i tratti a rischio, i cosiddetti bracci morti, descritti anche nella pagina dove si annida la Legionella.
Fattori impiantistici che aumentano il rischio
Oltre a temperatura e ricircolo, alcuni elementi progettuali e manutentivi incidono in modo significativo sul rischio Legionella:
- Dimensionamento errato dell’impianto rispetto ai reali consumi della struttura, che genera tratti di acqua stagnante;
- Presenza di sedimenti, ruggine e incrostazioni calcaree nei boiler e nelle tubazioni, che favoriscono la formazione di biofilm;
- Materiali non idonei o degradati nel tempo, in particolare guarnizioni e componenti in gomma;
- Manutenzione insufficiente o irregolare, che permette l’accumulo progressivo di sedimenti e biofilm.
Cosa comporta in pratica per chi gestisce l’impianto
Una gestione corretta degli impianti idrici in ottica di prevenzione Legionella comporta tipicamente:
- il monitoraggio periodico delle temperature nei punti critici dell’impianto (produzione, accumulo, punti di erogazione più lontani);
- la manutenzione regolare di boiler, accumuli e sistemi di ricircolo;
- lo spurgo periodico dei tratti di tubazione poco utilizzati;
- controlli analitici periodici dell’acqua, con il servizio di analisi Legionella acqua;
- interventi di bonifica e disinfezione mirati, disponibili tramite il servizio di bonifica e disinfezione impianti idrici, qualora i controlli rilevino valori fuori norma.
Un tema particolarmente sentito in alcuni contesti
Il rischio legato agli impianti idrici è particolarmente rilevante per hotel, palestre e RSA, dove docce e boiler sono utilizzati in modo intensivo e discontinuo: approfondiamo questo aspetto nella pagina dedicata a Legionella, docce e boiler. Per un quadro complessivo delle buone pratiche di prevenzione, consulta la pagina prevenzione della Legionella e, per il quadro normativo di riferimento, la pagina sulla normativa Legionella in Italia.