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Dove si annida la Legionella

I punti dove la Legionella si annida più facilmente sono quelli in cui l’acqua ristagna a una temperatura compresa tra circa 25°C e 45°C: boiler e accumuli mal regolati, tratti di tubazione poco utilizzati, docce e rubinetti usati raramente, torri di raffreddamento e vasche idromassaggio. Conoscere questi punti critici è il presupposto per impostare controlli e interventi di prevenzione mirati, invece di generici e poco efficaci.

Perché alcuni punti sono più critici di altri

Come spiegato nella pagina cos’è la Legionella, il batterio prolifera quando trova insieme tre condizioni: temperatura favorevole, acqua ferma o a bassa velocità di ricircolo, e presenza di biofilm o sedimenti che lo proteggono e lo nutrono. I punti critici di un impianto sono, non a caso, proprio quelli in cui queste condizioni si combinano più facilmente.

I principali punti critici di un impianto idrico

  • Boiler e accumuli di acqua calda sanitaria, soprattutto se la temperatura di esercizio è impostata su valori troppo bassi per motivi di risparmio energetico, o se il boiler è sovradimensionato rispetto ai reali consumi della struttura;
  • Tratti di tubazione con acqua stagnante, i cosiddetti “bracci morti”: porzioni di impianto che alimentano punti di erogazione non più utilizzati o usati raramente, dove l’acqua rimane ferma per giorni;
  • Docce e rubinetti poco utilizzati, come quelli di camere d’hotel non occupate per periodi prolungati, spogliatoi stagionali o stanze di ospiti in strutture sanitarie con bassa occupazione;
  • Torri di raffreddamento degli impianti di climatizzazione centralizzati, che per il loro funzionamento producono aerosol d’acqua e possono disperderlo nell’ambiente circostante se non correttamente gestite;
  • Vasche idromassaggio, piscine termali e fontane decorative, per la combinazione di temperatura tiepida, aerazione dell’acqua e superfici estese su cui può formarsi biofilm;
  • Filtri, doccette e diffusori dei rubinetti, dove si accumulano facilmente calcare e sedimenti che favoriscono la formazione di biofilm;
  • Guarnizioni, valvole e componenti in gomma o materiali non idonei, che con il tempo possono degradarsi e offrire superfici favorevoli alla colonizzazione batterica.

Impianti idrici sanitari

Gli impianti di produzione e distribuzione di acqua calda sanitaria rappresentano una delle aree più delicate, perché combinano esattamente la fascia di temperatura critica con reti di tubazioni spesso estese e complesse. Approfondiamo il tema nella pagina dedicata a Legionella e impianti idrici, con un focus specifico su Legionella, docce e boiler, particolarmente rilevante per hotel, palestre e RSA.

Sistemi di climatizzazione

Non tutti i sistemi di climatizzazione comportano lo stesso rischio: la distinzione fondamentale è tra sistemi “a secco” (come gli split domestici, che non comportano rischio Legionella in senso proprio) e sistemi che utilizzano acqua in circolo, come le torri di raffreddamento evaporative, tipiche di grandi edifici, centri commerciali e siti industriali. Il tema è approfondito nella pagina Legionella e condizionatori.

Come tradurre questa conoscenza in azione

Individuare i punti critici specifici di un impianto è il primo passo del percorso di valutazione del rischio richiesto dalle Linee Guida della Conferenza Stato-Regioni (approfondite nella pagina sulla normativa Legionella in Italia). Da questa mappatura discendono:

  • la scelta dei punti da campionare periodicamente per le analisi microbiologiche;
  • la definizione delle temperature target da mantenere nei diversi tratti dell’impianto;
  • un piano di manutenzione mirato (spurghi periodici dei bracci morti, pulizia di filtri e diffusori, sanificazione delle torri di raffreddamento).

Per una panoramica completa delle azioni di prevenzione da adottare, vedi la pagina dedicata alla prevenzione della Legionella. Per verificare lo stato reale dei punti critici del proprio impianto, il servizio di analisi Legionella acqua di Labservice fornisce un quadro oggettivo su cui basare le decisioni operative.

Domande frequenti

Qual è il punto più a rischio in assoluto?+

Non esiste un unico punto valido per ogni impianto: in generale i tratti di tubazione con acqua stagnante e a temperatura intermedia (tra 25°C e 45°C), come bracci morti, boiler sottodimensionati o punti di erogazione poco usati, sono tra i più critici, ma la valutazione va sempre fatta caso per caso.

Anche gli impianti nuovi possono avere punti critici?+

Sì. Un impianto anche recente può presentare punti critici se progettato senza considerare la prevenzione Legionella, ad esempio con tratti di tubazione sovradimensionati rispetto all'uso reale, che favoriscono il ristagno dell'acqua.

I climatizzatori domestici a split sono un punto critico?+

No, gli split domestici funzionano a secco (senza produrre aerosol d'acqua verso l'esterno) e non rientrano tra i punti critici tipici della Legionella. Il rischio riguarda principalmente i sistemi che utilizzano acqua in circolo, come le torri di raffreddamento.

Con quale frequenza vanno controllati i punti critici individuati?+

La frequenza dipende dal livello di rischio della struttura e va definita nel documento di valutazione del rischio (DVR): strutture sanitarie e ricettive richiedono generalmente controlli più frequenti rispetto a un ufficio con pochi punti critici.

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