Analisi Legionella per torri di raffreddamento e impianti evaporativi
Le torri di raffreddamento e gli impianti evaporativi sono tra i contesti a maggiore attenzione per il rischio Legionella, perché il loro funzionamento genera aerosol — piccole goccioline d’acqua disperse nell’aria — che, se l’impianto è contaminato, possono diffondere il batterio anche a distanza dall’impianto stesso, potenzialmente coinvolgendo aree pubbliche o edifici vicini. Per questo il monitoraggio di questi impianti segue un protocollo specifico, distinto da quello delle reti idriche sanitarie.
Perché le torri di raffreddamento richiedono attenzione specifica
A differenza di una doccia o di un rubinetto, dove l’esposizione a un’eventuale contaminazione è circoscritta a chi utilizza direttamente quel punto, una torre di raffreddamento disperde aerosol nell’ambiente circostante. Questo significa che:
- il rischio non riguarda solo gli occupanti dell’edificio in cui si trova l’impianto, ma potenzialmente anche persone che si trovano nelle vicinanze;
- le condizioni interne della torre (temperatura dell’acqua tipicamente compresa tra 25°C e 40°C, presenza di sedimenti, ristagni) sono particolarmente favorevoli alla proliferazione di Legionella;
- una gestione non accurata della manutenzione ordinaria (pulizia, dosaggio di biocidi, controllo della qualità dell’acqua di reintegro) può favorire rapidamente la formazione di biofilm, l’habitat in cui il batterio prolifera più facilmente.
I punti critici da monitorare
Durante il sopralluogo e il campionamento, il tecnico individua i punti più rappresentativi dell’impianto, tra cui in genere:
- la vasca di raccolta dell’acqua di ricircolo;
- il pacco di scambio termico, dove si concentra gran parte della superficie bagnata dell’impianto;
- i separatori di gocce, componenti pensati per limitare la dispersione di aerosol ma che possono comunque ospitare depositi;
- eventuali punti di ristagno nella rete di distribuzione interna alla torre.
Il risultato dell’analisi viene espresso, come per le altre tipologie di campionamento, in UFC/L per Legionella spp. e Legionella pneumophila (vedi referto di analisi).
Frequenza di monitoraggio
Per le torri di raffreddamento le Linee Guida nazionali indicano in genere controlli più frequenti rispetto alle reti idriche sanitarie, proprio per il rischio più elevato legato alla diffusione tramite aerosol. La frequenza corretta dipende da diversi fattori — stagionalità, ore di funzionamento dell’impianto, esiti dei controlli precedenti, qualità della manutenzione ordinaria — e va definita all’interno di un piano di autocontrollo dedicato.
Manutenzione e registro: un fattore chiave
Il rischio Legionella nelle torri di raffreddamento è strettamente legato alla qualità e continuità della manutenzione: pulizia periodica della vasca, dosaggio corretto di biocidi, controllo della qualità dell’acqua di reintegro. Documentare questi interventi in un registro di manutenzione è parte integrante di una gestione corretta dell’impianto e, in molti casi, un elemento richiesto dalla normativa applicabile.
Cosa fare in caso di contaminazione
In caso di superamento delle soglie di riferimento, la torre va sottoposta a bonifica con protocolli specifici (es. shock clorativo), seguita da un nuovo campionamento di verifica dopo l’intervento. In situazioni di rischio più elevato può essere opportuno valutare anche una sospensione temporanea del funzionamento dell’impianto fino al ripristino delle condizioni di sicurezza.
Richiedi il monitoraggio
Se gestisci un impianto con torre di raffreddamento o sistema evaporativo, ovunque nel Lazio, richiedi un preventivo per organizzare il sopralluogo, il campionamento e l’analisi di laboratorio. Per il quadro generale del servizio, consulta analisi Legionella nell’acqua.