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Campionamento dell'acqua per la ricerca Legionella

Il campionamento dell’acqua è il primo passo dell’analisi Legionella: un tecnico individua i punti critici dell’impianto e preleva i campioni secondo un protocollo standardizzato, in modo che il risultato di laboratorio sia rappresentativo delle reali condizioni dell’impianto. Un campionamento eseguito in modo non corretto può falsare il risultato, sia in eccesso che in difetto, per questo va affidato a personale con esperienza specifica.

Come si individuano i punti di prelievo

Durante il sopralluogo, il tecnico ricostruisce la mappa dell’impianto idrico e/o di climatizzazione e seleziona i punti da campionare in base al rischio potenziale. Vengono privilegiati:

  • i terminali della rete di acqua calda sanitaria più lontani dal generatore, dove la temperatura tende ad abbassarsi favorendo la proliferazione batterica;
  • i punti a basso utilizzo, come docce o rubinetti usati raramente, in cui l’acqua può ristagnare;
  • i serbatoi di accumulo e i boiler, dove i sedimenti possono favorire la formazione di biofilm;
  • le torri di raffreddamento e gli impianti evaporativi, quando presenti (vedi analisi torri di raffreddamento);
  • i punti già segnalati come critici in eventuali campionamenti precedenti.

Il numero e la posizione esatta dei punti dipendono dalla dimensione e complessità dell’impianto e vengono concordati con il referente della struttura.

Il protocollo di prelievo

Il prelievo segue un protocollo standardizzato pensato per garantire la rappresentatività del campione e la sua corretta conservazione fino all’analisi:

  1. Disinfezione del punto di prelievo, per evitare contaminazioni esterne che alterino il risultato.
  2. Misurazione della temperatura dell’acqua nel punto, dato utile per l’interpretazione del referto.
  3. Prelievo del campione in contenitori sterili dedicati, con eventuale prelievo “a getto libero” e dopo scorrimento, a seconda del protocollo richiesto per quel punto.
  4. Etichettatura univoca di ogni campione, con riferimento al punto esatto di prelievo.
  5. Conservazione e trasporto in condizioni controllate fino al laboratorio, per mantenere l’integrità del campione.

Questa fase è determinante per la validità del referto: un’etichettatura imprecisa o una conservazione non corretta possono rendere il risultato non affidabile.

Frequenza consigliata

Non esiste un’unica frequenza valida per tutte le strutture: dipende dalla tipologia di edificio, dai risultati dei monitoraggi precedenti e da quanto previsto nel piano di autocontrollo, se già presente. In linea generale, le Linee Guida nazionali orientano verso un monitoraggio periodico programmato, con controlli più frequenti in strutture sanitarie, ricettive e dopo interventi rilevanti sull’impianto (es. lavori, sostituzione di componenti, esiti positivi al monitoraggio precedente). La frequenza corretta per il tuo caso va definita insieme al tecnico, anche nell’ambito della valutazione del rischio Legionella.

Chi esegue il sopralluogo

Il sopralluogo e il prelievo sono affidati a personale tecnico Labservice, che oltre a eseguire il campionamento fornisce anche un primo riscontro visivo sullo stato dell’impianto (segni di corrosione, sedimenti, criticità evidenti), utile complemento all’esito dell’analisi di laboratorio.

Richiedi il servizio

Per organizzare un sopralluogo con campionamento nella tua struttura, in qualunque zona del Lazio, richiedi un preventivo indicando la tipologia di impianto e il numero indicativo di punti da campionare. Per il quadro completo del servizio, torna alla pagina analisi Legionella nell’acqua.

Domande frequenti

Quali sono i punti di prelievo più importanti in un impianto?+

I punti più critici sono generalmente i terminali della rete di acqua calda sanitaria più lontani dal generatore, i punti a basso utilizzo (rubinetti o docce poco usati), i serbatoi di accumulo e le eventuali torri di raffreddamento. La scelta esatta dipende dalla configurazione dell'impianto e viene definita durante il sopralluogo.

Serve preparare l'impianto prima del campionamento?+

In alcuni casi è utile non intervenire sull'impianto (es. non effettuare shock termici o disinfezioni) nei giorni immediatamente precedenti il prelievo, per non alterare il risultato. Il tecnico fornisce indicazioni specifiche prima dell'appuntamento in base alla situazione.

Quanto dura un sopralluogo con campionamento?+

Dipende dal numero di punti di prelievo e dall'estensione dell'impianto. Per una struttura di medie dimensioni il sopralluogo con prelievo richiede in genere da una a poche ore. Il preventivo indica una stima più precisa in base alla tua struttura.

Chi esegue il sopralluogo e il prelievo?+

Il sopralluogo e il prelievo sono eseguiti da personale tecnico Labservice, che individua i punti critici dell'impianto, esegue il campionamento secondo protocollo standardizzato e gestisce la conservazione e il trasporto dei campioni fino al laboratorio.

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